Punta Fiames
A. Dimai, J.L. Heath, A. Verzi, 1901

Itinerario non particolarmente difficile e abbastanza frequentato con buona roccia che si snoda sulla bella parete meridionale del Pomagagnon affacciata sulla conca di Cortina. Non va sottovalutata la lunghezza generale della salita e soprattutto il lungo zoccolo alla base.

Ci sono molto anelli cementati (forse anche qualcuno di troppo) e manca incredibilmente qualche chiodo nei passaggi chiave come il secondo tiro di IV

SCHEDA
Difficoltà:
Punto di Partenza:SS Cortina-Dobbiaco
Dislivello ▲ 400 m
Tempo ▲
Tempo ▼
Esposizione: S
Avvicinamento
Da Cortina si segue la strada statale in direzione Dobbiaco. Tra il km 106 e il km 107 (300 m. prima del mobilificio Lacedelli) sulla destra si lascia la macchina in un ampia zona di sosta. Da qui si seguono i segnavie 202, 211; si passa la sbarra e si gira a dx; subito dopo si segue il cartello "Punta Fiames". Si attraversa la strada bianca e, poco dopo, incrociando un altro sentero si volta a sx. Si segue il sentiero in mezzo al bosco guadagnando quota; prima del canale che sale alla forcella si prende verso sinistra un sentiero che traversa in orizzontale sotto le pareti. Ci si alza in un faticoso canale e traversando in quota verso sinistra si giunge al canalone che divide Punta Fiames dalla Punta della Croce. Da qui si rimontano verso sinistra dei gradoni rocciosi ricoperti di vegetazione(II+, III-), si traversa sempre a sinistra superando un canale, per poi salire in diagonale alla sommità di un'ampia zona detritica. Si attacca nel punto più alto del cono di ghiaia, in direzione della soprastante cengia con mughi. Calcolare circa un'ora e quaranta minuti dall'auto.Targa in bronzo all'attacco.
Discesa
Dalla sommità si segue il sentiero sul versante Nord che porta in quota, verso destra, alla forcella Pomagagnon. Percorrendo il ripido canalone ghiaioso verso sud-est, si rientra alla base della parete.
Note
Soprattutto la prima parte della via non è ne intuitiva ne tantomeno evidente e conviene forse, dalla targa di bronzo, quadagnare il primo tiro salendo sulla sinistra per un ripido sentiero gradinato.

Se dopo i primi 5 tiri (2à cengia) non siete sulla via potrete facilmente ritrovarla spostandovi sull'anello cementato più a sinistra, che è anche il più grosso (su questa cengia infatti ci sono almeno 5 anelli cementati !!!)

Il secondo tiro di IV (l'ottavo) conviene affrontarlo non obliquando come nello schizzo verso dx ma salendo verticali fino ad un a.c., proseguire a dx. su una sottilissima cengia fino all'a.c. che costituisce la sosta.