Questo itinerario è uno dei più frequentati delle dolomiti. Ciononostante merita una visita, perché assai divertente e dotato di una roccia tuttora saldissima. Non servono chiodi perché la via è ben attrezzata. Utili invece un paio di Kevlar per i clessidrini. La via segue una linea di fessure e camini che solcano il settore centrale della parete S. da ultimo piegando a sx per un sistema di cenge e gradoni che escono in vetta su versante SO. Roccia Ottima.
| SCHEDA |
| Difficoltà: | III,IV |
| Punto di Partenza: | Misurina, 1756 m |
| Dislivello ▲ |
200 m |
| Sviluppo |
240 m |
| Tempo ▲ |
Avvicinamento 1,15 ore. 1,30 ore per la salita |
| Tempo ▼ |
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| Esposizione: | S |
Salita
Dal Rif. Fonda Savio si scende brevemente verso il Cadin dei Tocci, abbandonando quasi subito il sentiero per risalire a dx le ghiaie fino al punto più alto al centro della parete S. Attacco in corrispondenza di una breccia caratterizzata da una marcata fessura (ca. 15'; ch. inutile alla base)
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Si sale per la fessura, si
aggira a dx un grande blocco incastrato. Sosta sopra al blocco su a.c.
(ca. 40 m; III+)
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Si sale direttamente fino
alla base di una evidente fessura. Sosta su a.c. (ca. 15 m III+)
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Si segue la fessura,
stretta e verticale, tenendosi sulla parete di dx (possibilità di
assicurazione su blocchi incastrati nella fessura), da ultimo uscendo
verso dx ad un comodo terrazzo. Sosta su a.c. (ca. 30 m III e IV)
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Scalare il camino tenendosi
sulla appigliata parete di sx ( a dx 2 ch.); alla biforcazione prendere il
ramo di dx (ch.). Sosta su a.c. (ca. 40 m III+)
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Si esce con breve
traversata a sx in parete, e si prosegue quindi direttamente su roccia
articolata fino ad una cengia detritica in parete SO, giusto sotto il
risalto finale. Sosta su spuntoni (ca. 20 m III+)
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Per facili gradoni si esce sulla cima S.
Discesa
Dalla vetta scendere qualche metro verso NO fino ad un ancoraggio per corda doppia . Con calata di 20 m si va ad imboccare un diedro-canale lungo il quale si scende (II) giungendo ad una zona di rocce poco inclinate. Si obliqua verso sx per tracce e gradoni mirando ad una prima forcella: la si oltrepassa, per quadagnare poi una vicina seconda forcella sul versante NO della torre. Da qui si imbocca il canalone che scende verso S giungendo in breve nei pressi dell'attacco e quindi al sentiero (1 ora)