Cima grande di Lavaredo 2999 m
Via normale:Grohmann, Innerkofler, Salcher, 21/8/1869

Pur essendo una delle salite più frequentate l'itinerario della Cima Grande è salvato dal fatto di essere distribuito su una superficie di passaggio (e dunque di usura) decisamente estesa, nonché di avere un buon numero di cambiamenti di direzione, giri, zig-zag. Dunque, si è spesso defilati e su una roccia ancora gradevole e divertente. Una grande e bella parete che non si può non salire almeno una volta. Ideale per un neofita.
SCHEDA
Difficoltà:PD+; in gran parte II, un tratto di III
Punto di Partenza:Rif. Auronzo 2330 m, raggiungibile in auto da Misurina per strada di 7,5 km a pedaggio
Dislivello ▲ 500 m
Sviluppo 800 m
Tempo ▲ Tempo avvicinamento: 50 min; 3 ore per la salita
Tempo ▼ ore 2,30 al Rif.
Esposizione: S
Avvicinamento
Dal parcheggio del Rif. Auronzo prendere la strada che costeggia tutto il versante S. delle Tre Cime, in direzione Cima Piccola. Dopo 10 min. si trova a sx un sentiero che sale, prima lievemente, poi con ripide svolte, verso l'intaglio tra Cima Grande e Piccola. Continuare a salire per 30 min. (non farsi attirare, molto prima, da un vistoso segnale - n° 11- ch conduce a sx in una gola), fin quasi alla forcella tra Piccola e Grande. Attacco alla base di una regolare rampa (labili segni rossi) che si insinua a sx, nella mole della Grande. Dal parcheggio 40 min.
Salita
Rimontare la rampa (80 m, I) cui segue un canale di 60 m. Lasciare quindi il canale e prendere le facili rocce alla sua sx (si incontra un diedrino con un fittone e qualche segno rosso sbiadito). Risalire ora dei bei gradoni (passaggi non obbligati) che portano infine ad una forcella che da sulle terrazze della parete S. Superare a dx della forcella una gialla paretina un po' strapiombante e marcia (II+, fittone; in alto muretto di bivacco); (dalla forcella questo passaggio si può aggirare facilmente a sx su cengie e terrazze: tracce [Vedi la foto] Passare oltre un a.c.per la calata in discesa e percorrere a sx una cengia(oppure subito dopo l'anello salire per un caminetto-canale franoso: piu difficile). Dopo ca 60 m (ometto) lasciare la cengia e salire a dx per gradini e ghiaie, fino a un a forcella sulla dx. Superare la verticale paretina a sx quindi continuare a sx per un bel teatro di gradoni e una conchetta ( 2 a.c.) che sbocca su una cengia. Andare qualche m a sx e poi prendere uno dei due canali affiancati. Si è ora su delle terrazze di ghiaia (grandi ometti). Imboccare un po' sulla sx una ripida rampa rocciosa (40 m II+) che sale alla base di un gigantesco, tenebroso caminone strapiombante. Dalla base (cordini per doppie) portarsi a dx e risalire un angusto anfratto-camino, umido e coricato, di 15 m ca. (III, massima difficolta della salita; un solo ch. inutile, dopo un masso incastrato), sbucare infine su una piattaforma con un a.c. e 2 ch. (Il camino può essere evitato salendo i suoi primi 2 metri e spostandosi quindi sulla dx, esposto, dove c'è un visibile intaglio con un ch., III). Proseguire per la ripida ma appigliata parete a sx (II+), quindi, al termine di bei gradoni, volgere a sx, su una bella cengia aerea. Oltrepassare un masso squadrato e portarsi presso un diedrino con un ch. decrepito e un friend incastrato (1998: piu cordini). Superare il diedrino e dei nuovi gradoni, e sbucare su una vasta spalla che costituisce un'estremita della grande cengia anulare sottostante la vetta. Percorrere la cengia a sx per 120 m (sotto la parete un paio di bivacchi di fortuna), quindi, allorche le rocce a dx divengono facilissime (ometto) rimontare una rampa verso sx per 60 m. Andare ora a dx per una cengia di un 15 m e inerpicarsi in un caminetto (15 m II+) al cui culmine è una clessidra con un anello per doppia. A sx per un canale, poi a dx, quindi un passo delicato (II+) abbracciando una pancia di roccia (oppure slire prima a sx per un ripido caminetto di III-). Ancora qualche roccetta e un canale di ghiaia che volgendo a sx porta alla vetta. Dall'attacco: 2-3 ore a seconda di quanti tiri si fanno in cordata.
Discesa
Come per la salita, a ritroso, giovandosi di 13 doppie. Giunti alla base del "tenebroso caminone" ci sdi cala nel canale che si trova a sx (scendendo) della rampa rocciosa da cui si era saliti. Infine, arrivati all'avancorpo, si fanno 4 doppie consecutive nel canale. Segue il ghiaione in discesa e quindi la strada che porta all'Auronzo. Dalla vetta 2-3 ore.