| SCHEDA | |
| Difficoltà: | IV con un passaggio di V- |
| Punto di Partenza: | Passo Pordoi, 2239 m. Alla via si può accedere in due modi: 1) scendendo dalla stazione superiore della funivia 2) salendo a piedi (nel primo caso conviene verificare lo stato del piccolo foro della terrazza da cui poi si uscirà) dal Pordoi |
| Dislivello ▲ | 300 m |
| Sviluppo | 380 m |
| Tempo ▲ | 5 ore |
| Tempo ▼ | |
| Esposizione: | SO |
Scalare il camino e attraversare obliquamente a sx su una larga cengia fino ad un punto di sosta sotto ad una parete rosso-gialla e nera (22m, II, III, 1 ch.)
Proseguire sui detriti della cengia, a dx fino ad uno spigolo (40 m).
Per una fessura sullo spigolo raggiungere una nicchia, girare a dx e di nuovo sopra una cengia che si segue a dx per 15 m; adesso, a sx si sale su una comoda cengia (cercare di non agganciare nessuna assicurazione fuori a dx) (45 m, IV-, III)
Seguire la cengia per un breve gradone verticale ad un punto di sosta (32 m, I, II).
Sulla cengia portarsi ad un punto di sosta ai piedi di un camino che costituisce la continuazione verso il basso del lungo diedro-fessura (28 m, I)
Scalare nel camino fino ad un punto di sosta all'inizio del lungo diedro-fessura (18 m, III+, II, 1 ch. di sosta)
Salendo nel diedro-fessura e nel camino che gli succede si arriva ad un punto di sosta nel camino (40 m, IV, 1 p. di V-, 3 ch. intermedi)
Scalare il resto del camino finoad un gradone sabbioso e girare a sx in un grande camino; al primo blocco incastrato si penetra attraverso una lunga e veramente molto stretta fenditura dell'altra parte del "ditone"; punto di sosta alla fine della fenditura (30 m, III)
Attraversare orizzontalmente a sx per alcuni metri fino ad un altro camino e passare accanto ai numerosi blocchi incastrati arrivando dopo 20 m ad un punto di sosta (30 m, IV, III, 1 ch intermedio)
Proseguire nel fondo di un camino a tubo (molto stretto) e per il foro che lo chiude uscire sul plateau ghiaioso della cima (20 m, II+, III-)
| Le guide di ALP - Dolomiti - Itinerari scelti di Croda, Francesco Dragosei, 1999, Vivalda Editori |