Via ferrata del Velo
SCHEDA
Difficoltà:Difficile
Punto di Partenza:S. Martino di Castrozza, 1466 m
Punto di appoggio:Rif. Pradidali, 2278 m
Dislivello ▲ 500 m
Dislivello ▼ 1400 m
Tempo ▲ Discesa: Rif. Funivia di Rosetta - Rif. Pradidali, ca. ore 1,30 - 2 Salita: Rif. Pradidali - Rif. S.A.T. Velo della Madonna, ca. ore 3-4.
Tempo ▼ Rif. S.A.T. Velo della Madonna - S. Martino di Castrozza, ca. ore 3-4.
Indicazioni: Favolosa escursione circolare nel gruppo delle Pale di S. Martino con poco dislivello nella salita. Prudenza in caso di nebbia! In autunno fitti banchi di nebbia possono rendere difficile l'orientamento.
Salita
Da S. Martino di Castrozza, 1466 m, con la seggiovia e la funivia fino all'altipiano della Pala - Cima della Rosetta, 2743 m - contemporaneamente favoloso punto panoramico. Seguendo il sentiero (n. 702 e 715) che dal Rif. Pedrotti alla Rosetta, 2581 m, prima in leggera discesa poi di nuovo in salita, in parte anche attrezzato con funi metalliche, conduce sotto le pareti occidentali della Cima di Roda, 2694 m, e la Pala di S. Martino, 2982 m, al Passo di Ball, 2443 m, e poi in leggera discesa al Rif. Pradidali, 2278 m. Dal rifugio si sale, seguendo il sentiero n. 739, in direzione ovest alla «Via ferrata del Porton». Attraverso ganci e funi metalliche (attenzione molto esposto) si raggiunge il Passo Porton, 2480 m. Ora seguendo le tracce di sentiero, in un vasto cerchio verso sinistra, dapprima scendendo leggermente poi di nuovo salendo, si arriva alla «Via ferrata del Velo», che ben attrezzata ma molto esposta ci conduce al Rif. S.A.T. Velo della Madonna, 2358 m.
Discesa
Lungo il sentiero n. 713, all'inizio attrezzato, si scende al sentiero n. 724 (stazione a valle della funivia trasporto materiali). Prima percorrendo una strada praticabile, poi un largo sentiero n. 22 e 724, seguendo sempre le indicazioni per S. Martino di Castrozza, si ritorna al punto di partenza.
Note
Dal Rif. S.A.T. Velo della Madonna (pernottamento), 2358 m, si può raggiungere S. Martino di Castrozza, 1466 m, in ca. 8- 9 ore attraverso il Sentiero attrezzato Dino Buzzati, n. 747 e più tardi n. 731 e 724.